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Pacciamatura e paglia: no ossessioni grazie!

La paglia "brucia" l'azoto.
La paglia, come tanti materiali cellulosici o legnosi, contiene molto più carbonio che azoto.
Ma i microorganismi presenti nel terreno usano l'azoto (aminoacidi, proteine etc) come carburante per digerire le molecole di cellulosa/lignina, sicchè meno azoto hai nel pacciame, più i microrganismi devono andare a procurarselo altrove.
Se non ne hanno abbastanza (e la paglia non ne fornisce loro in proporzione equilibrata), se lo prenderanno dal terreno circostante (se lo trovano). Se ne trovano in misura sufficiente, la decomposizione della paglia procederà a ritmi sostenuti, altrimenti noteremo una certa lentezza.
La paglia è un ottimo materiale da pacciamatura per il nostro coltivo, ma è bene nel tempo integrare variazioni.
In fondo come la dieta umana più è varia più è sana, allo stesso modo un suolo sano richiede una "dietetica" equilibrata, cioè varia.