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Analisi di un annuncio di terreno in vendita "perfetto per progetti di permacultura"

Indubitabilmente premesso che PERMACULTURA NON E' ORTICOLTURA, analizziamo l'annuncio di vendita di un terreno di 1.300mq situato in un "parco bellissimo", del quale il venditore scrive "ideale per progetti di permacultura":

"Recintato, piantumato, recupero acqua piovana con taniche 3000 Litri, tettoia per parcheggiare 2 mezzi anche di grosse dimensioni, compostiera doppia, vermicompostiera, legnaia, pedana, stradine di ghiaia.
Tutto di recente installazione.
Perfetto per progetti di permacultura/forest garden/orto sinergico o semplicemente per passare weekend immersi nella natura. Vero Affare!".

Adesso ragioniamo un pò.
Benchè cisterne e compostiere persino "vermi" possano facilmente allettare la mente di un ecosognatore, proporre questo luogo come "ideale" per sviluppare organici progetti di permacultura, è falso o eccessivo.
C'è poco da spiegare.
Come fanno 1.300mq a sostenere un'organica autosufficienza... anche di un solo uomo? Forse, con 1.300mq, mezzo.
Se vi coltiviamo zafferano dagli stami d'oro o se troviamo un giacimento di petrolio sotto, anche 1.000mq possono rendere sufficiente denaro per tutti, ma in quel caso avremo raggiunto autosufficienza ECONOMICA e non propriamente ORGANICA.
La prima si distingue dalla seconda perchè può fare a meno dal prendersi personalmente cura di lunghi, assolati e faticosi campi, mentre la seconda si distingue dalla prima perchè può saziare un uomo senza i prelibati super mercati.
Ma qui abbiamo soltanto 1.300mq immersi in un "bellissimo parco".
E' uno spazio ideale per chi faceva permacultura urbana sul balcone di casa, ed adesso non si accontenta più di qualche basilico, ma vuole cominciare a "giocare sul serio", con la legnaia, un intero orto e la vermicompostiera. 1.000mq possono dunque bastare ed entusiasmare un tale prototipo di uomo ecologisticamente risvegliato, ma... per quanto tempo e... per quale fine?
La permacultura ORGANICA mira a sviluppare autosufficienza non tanto per uomini singoli e piccole famiglie, quanto per piccole comunità di 10-15 persone.
Da questo punto di vista sicuramente 1.300mq non sono sufficienti a completare l'approviggionamento di una dieta umana minima fatta di proteine-grassi-carboidrati.
Suvvia, con una monocoltura intensiva di ulivi di 4.000 mq trattati intensivamente ad uliveto, si ottiene l'olio dell'anno per 4 persone. Ne tragga le conseguenze. Chi si nutre di solo olio?
E se poi, allargando la visuale, non voglio ammazzarmi di lavoro ed includere nel progetto autoproduttivo comunitario altre 3 persone, mi spieghi con una casa di 60mq in 1.000mq, dove le mette queste altre tre persone. In una tenda in salotto?
Questi spazi minimali, 1.200, 1000 2000 3000... ad edificabilità bloccata, sono solo per divertirsi giocando nella vecchiaia a produrre qualcosa per poche persone... io mia moglie e il gatto di casa, anche lui in pensione, senza neppure troppa fatica. Chiamarli "ideali" per la permacultura, è un abuso inopportuno del termine "ideale".
E' d'accordo con me adesso che ho spiegato, no?
;) Una cosa è la permacultura-moda ecochic del legno di bambù in camera da letto, dell'orto dei bimbi e del movimento gretino, un'altra la permacultura organica, in nome della quale ho parlato.

Ma non finisce qui!

In calce l'annuncio riporta in piccolo:
"NON EDIFICABILE"
Perciò non ci resta che rincarare l'aspra dose del già espresso disappunto.

La legnaia installata... non serve, se non c'è una casa con camino nei dintorni.

Ti serve per depositare il legname li caricarlo in macchina?

Che permacultura c'è nel fare avanti ed indietro con la macchina... dalla tua casa coi pacchi di compost prodotti a casa o per dare l'acqua al semenzaio 2 volte a settimana...
Boh, proprio, qui si è confusa veramente permacultura della domenica con permacultura seria.
Questo è il posto ideale, senza una casa edificabile, per fare SILVICOLTURA... pianti un bosco e te ne stai a casa tua in città comodoso sul divano mentre quello cresce!
E alla domenica, quando hai tempo, se ti va, una volta al mese, ci vai per giocare con le farfalle.
Il che è una buona soluzione, eh, per alcune persone. Ma non proprio permacultori.

in estate poi il semenzaio va innaffiato tutti i giorni, al mattino e alla sera. Prenderai la macchina tutti i giorni 2 volte al giorno? Quindi "perfetto" per la permacultura proprio non direi proprio... per silvicoltura ok.
Ma anche li... 1.000mq non li chiamerei "bosco".

Beh, presume male. E certo non sto qui a dover esibire curricula! Che cosa ridicola!
Cmq sono stato chiaro, se non lo capisce... credo che lei parli perchè è di parte... deve vendere un bene, lo faccia pure, ma coi giusti termini! Almeno qui dentro. "Ideale" e "perfetto" è un altro genere di lotto. PUOI AVERE PURE UN MERAVIGLIOSO GIARDINO BIODIVERSO DI 5MQ, SE E' SOTTO CASA E' UN CONTO, SE DEVI PRENDERE LA MACCHINA...
Ma scherziamo?
Lo stiamo capendo lo spreco esistenziale di tempo e risorse?
"Ideale" e "perfetto" ...per il pensionato che cerca lo svago ecochic della domenica. Magari ci porta i nipoti che giocheranno con le farfalle attratte dall'orto biodiverso.
Ma cosa c'è di logicamente incomprensibile in ciò che ho espresso?
"ideale" e "perfetto" per i permacultori lo riservi per spazi più ampi, anche piatti come i bagli di ragusa ma almeno EDIFICABILI e... facciamo a gara chi ce l'ha più lungo... : l'ha letto sul libro da lei venerato che NON E' IMPORTANTE LA QUALITA DEL TERRENO, QUANDO PUOI CREARLA, no?
La biodiversità su uno spazio sufficiente la si impianta in 5-10 anni di lavoro permacolturale serio, ma su 1.000mq NON EDIFICABILI neppure tra 10 secoli crescerà qualcosa di veramente "sostenibile" per la famiglia e la comunità... a meno di non costruire un grattacielo di 10 piani. Ma poi anche in questo caso... con 1.000mq come darai da mangiare ai 100 abitanti con i "balconi verdi".
Ciò che propone è un progetto faticoso, "ideale" per permacultori che vogliono faticare... con l'automobile. La storia del semenzaio l'ha capita? Ma parliamo anche solo della vermicompostiera... 2 volte a settimana la devi controllare, no? Oppure gli dai il cibo una volta al mese? Evviva la benzina.
Torniamo a cercare di capire chi ce l'ha più lungo: l'ha letto nel famoso libro la storia dei 5 minuti dell'orto da casa, e nel libro di holmgren il concetto di resilienza?
Se 500mq Mollison all'inizio dovette usare, certo questi 500mq non stavano a casa di cristo, e se ha frequentato un pò di permacultori diversi da lei, se prospetti loro spazi di 500mq, si mettono le mani nei capelli.
Tranne per alcuni, quelli che vogliono "sperimentare". Cioè i bambini della permacultura, il che, cmq, è un onorevole stadio dell'essere umani, per il quale evidentemente anche Mollison passò.
Tutto ciò è evidente, per chi non ha orecchi da mercante.

Mollison probabilmente ebbe solo 500mq, ma il PROBLEMA DELL'ACCESSO ALLA TERRA fu da lui stesso posto, benchè non dallo stesso risolto, allorchè osservò che agli ECOSISTEMI servono smpi spazi per svilupparsi e, invecchiando, prosperare... e non certo anguste vetrine da giardino botanico.
La domanda che ci facciamo allora è: chi ha formato alla permacultura costoro che, con 1.300mq, credono di poter sviluppare un organico progetto di permacultura?