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"WWOOFING": cos'è?

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Il "wwoofing" è una pratica di ospitalità nota in ristrette cerchie "biochic" che consiste nelll'aiutare da vicino le aziende agricole, le quali ti vorranno bene offrendoti in cambio cibo e tetto.
Non c'è pagamento: il lavoro che tu dai è gratuito ed anche il cibo/tetto che tu ricevi è gratuito.
Tale attività mutua l'etimo dal
W.W.O.O.F, l'associazione che si occupa di vendere tramite un sito gli indirizzi aggiornati delle realtà agresti che via via aderiscono all'iniziativa, al modico di prezzo di circa 30-40€/year.
Come nelle migliori strategie di vendita M.L.M ("Multi Level Marketing"), anche qui si predica:

"Siamo come una grande famiglia,
ci diamo tutti una mano.
Dacci una mano!"

Si può stare nella struttura ospitante (chiamata "host") quanto tempo si vuole (minimo 1-2 settimane) e si può andare dove si vuole (anche in campagne polacche). Basta consultare il sito online e fare richiesta via email!
Il costo copre una assicurazione e tutto il faticosissimo lavoro di registrare le adesioni e mandare newsletter agli iscritti.

Io pensavo al wwoofing come vero e proprio potenziale LAVORO, e ho fatto la mia prima esperienza proprio con quest'ottica: non stare mai a casa dei miei, lavorare in campagna ma SOLO 4 ore/die (COME SCRITTO NEL WWOOF-STATUTO).

Superare questa soglia significherebbe LAVORARE IN NERO, giacchè il wwoofers viene inquadrato dalla legge come un VOLONTARIO, non già come un SALARIATO - Wwoofers... fate rispettare i vostri diritti!

Fu con una breve esperienza che rapidamente compresi che il wwoofer diversamente da un lavoratore tradizionale non ha uno spazio privato proprio, e purtroppo neppure un TEMPO PRIVATO PROPRIO, giacchè in vista di un presunta buona condivisione ecologica universale, si mette da solo nella migliore occasione per essere usato come nuovo schiavo rurale: "che stai facendo?" "Siamo una famiglia" "facciamo questo!" anche dopo aver già speso le tue 4 ore statutarie.
La scusa ufficiale è: "Vedi, il pomo su quell'albero non aspetta il tuo consenso per cadere, esso sta chiamandoti proprio adesso!".

"Siamo come una grande famiglia,
ci diamo tutti una mano.
Dacci una mano!"

Perchè un "wwoofer" - designamo con questo termine l'impiegato dell'associazione di beneficienza universale W.W.O.O.F - anche se avverte la presa in giro, non replica mai al padrone di casa: "se hai bisogno di aiuto ad ogni ora del giorno e della notte, stipendia qualcuno! Questa cascina è tua non mia!", ma piuttosto preferisce obbedire umile e silenzioso?
Perchè se no non mangia!
Certo, nessuno in realtà nega mai un pezzo di pane a nessuno, e pur avendo lavorato meno di quanto richiesto, nel wwoof mangerà! Ma se non hai un'indole adamantina, il collare si farà sentire mentre mangi!
Occhiatacce furtive e gestualità sfuggenti evidenzieranno il palpabile sconcerto.

Che strano riscoprire talune primordiali sensazioni nella civile e ammodernata Eurolandia!

Non si vive per lavorare

In nome dunque della "genuina vita di campagna che tu sei venuto qui a sperimentare", un wwoofer lavorerà dalle 6 alle 9 ore al giorno ed oltre in fattoria, perchè se l'hoster accetta di METTERSI IN CASA E NUTRIRE UNO SCONOSCIUTO, lo farà per un motivo che non è l'amore dei poveri di San Francesco!
E' L'INTENSITA' DEL LAVORO STAGIONALE, il pagamento delle bollette, la sostenibilità dei suoi commerci, l'efficienza dell'azienda agricola che egli ama, e che con questa brillantissima idea New Age può adesso artatamente fruire di AIUTI GRATUITI.

"Siamo come una grande famiglia,
ci diamo tutti una mano.
Dacci una mano!"

Si lavora per vivere

Cambiano dunque le visioni del mondo, ma alcuni fatti no.
Non si può applicare al wwoofing la stessa normativa valida per il lavoro in città, dove le 8 ore canoniche restano di lavoro in città! cioè in ufficio/laboratorio, o come commesso/guardiano, o tutt'al più nei casi più sudaticci come venditore porta a porta.
In campagna le medesime 8 ore di lavoro sono normalmente di LAVORO FISICO USURANTE.
Devi aver la fibra giusta!
Quindi il wwoofing com'è attualmente concepito non è per tutti: è per i forzuti e per coloro che hanno la gran faccia tosta di mettersi a tu per tu col capo e/o di ignorare i suoi deliri e di andare avanti come muli, per amore del tetto-cibo gratis di cui hanno un bisogno quasi disperato.
Il wwoofing così com'è non può dare vera speranza d'autonomia ai poveri disoccupati, i quali - facendo una breve indagine - si scoprirà in gran numero ansiosi di andare a vivere in campagna!

Il wwoofing avrebbe migliore fortuna con una CARTA DEL LAVORO superiore in autorità a quella del disatteso WWOOF-STATUTO che ingiunga ai wwoofers/capifattoria non più di 4-5 ore di impiego al dì (limite sovente rispettato, per qualche misterioso motivo, solo in Val D'Aosta), magari rendendo il ricatto del cibo opzionale: una ricompensa in denaro, anche piccola, sarebbe in alcuni casi meglio! Questi "casi" sono quelli di un datore di lavoro contratto nello sminestrare il cibo ed alcuni servizi di base come tachipirine, spazzolini o ricariche telefoniche al bisogno.

Le 4 ore di lavoro/die sarebbero infatti funzionali pure a questo: fare un VERO LAVORO LA' FUORI (stipendiato) per provvedere da se stessi ai propri bisogni economici; oppure studiare per dare esami e trovare in futuro un vero lavoro là fuori. Ma se lavori tutto il giorno in fattoria e nessuno ti paga per questo, come pensi di autosostenerti nella tua più immediata necessità, ad esempio una casa garantita in vecchiaia o, più semplicemente, la voglia matta di cioccolata per la quale i tuoi hoster sono sempre allergici?

Gli impiegati statali lavorano 6 ore al dì, ma non stanno all'aria aperta d'inverno e d'estate!
Stanno seduti e sono pagati a sufficienza per questo.
Perchè nel wwoofing no?