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Homeschooling: i 3 problemoni


Il problema n.1 dell'home-schooling, è l'ESAME PUBBLICO alla fine dell'anno, che dovrà essere fatto in sede pubblica!

Così, mentre un bambino frequentante la scuola ministeriale può essere pure ignorante ma - vagliato emotivamente dalla prof. per un intero anno accademico - sarà promosso anche senza particolari meriti culturali, tu che mandi il tuo bambino sconosciuto e/o biricchino/antipatico a sostenere un colloquio presso una esaminatrice del tutto estranea, se quella prof. è severa o ha una concezione tutta personale del "Dover Sapere alla Tua Età", potresti facilmente vederti tuo figlio bocciato!
Per questo motivo nell'home-schooling la preparazione impartita dall'insegnante privato dovrebbe essere impeccabile, altrimenti è facile incappare in fastidiose bocciature.
A dirla tutta... essere bocciati alla terza elementare non è propriamente un dramma, visto che il cervello di un bambino non potrà restare rachitico troppo a lungo e peraltro di questi tempi non c'è un mondo del lavoro subito pronto lì fuori a sequestrare e a riempire di soldi la "forza-lavoro" appena uscita dalle scuole. Ma molti genitori potrebbero ritenere una bocciatura in così precoce età "troppo umiliante" presso amici e parenti o, altresì, "una gran perdita di tempo" e "un futuro compromesso".

Il secondo più rilevante problema dell'home-schooling, è che l'insegnante domestico (necessariamente "tuttologo" se non esiste team di professori associati allo scopo) dovrà essere stipendiato ogni mese con la COLLETTA DELLE MAMME, se nessuna di esse si farà Mamma-Istruttrice disoccupata-volontaria.

Un terzo macroscopisco problema è l'AULA!
Dove trovarla?
Possedete voi incompresi outsider della educazione scolastica, nelle vostre case, stanze abbastanza vaste e libere da adibire a funzioni antisistema?

L'home-schooling è una strategia pedagogica più amabile e rispettosa sia del bambino che della famiglia che delle esigenze della COMUNITA' LOCALE, ma anche più impegnativa da mantenere e può esistere solo laddove esistono persone più pazienti della norma, più consapevoli e fra loro più coordinate. L'homeschooling richiede una sorta di Umanità 2.0 che non lascia la formazione della propria progenie alla mercè del Leviatano di turno!
Nondimeno l'Homeschooling non rinchiude il bimbo in una Bolgia Fatata, perchè un ESAME FINALE PRESSO ENTI TERZI INDIPENDENTI (ad es. le scuole pubbliche) orienta la preparazione impartita fra le mura di casa durante il corso dell'anno verso l'OBIETTIVO CULTURALE FISSATO DALLA COMUNITA' STATUALE. Comunità Statuale e Comunità Locale, dunque, non muoiono sacrificandosi l'una per l'altra, ma vivono entrambe, sebbene in fasi e percorsi diversi.
Per tutta la durata del processo formativo il discente NON VIENE GETTATO TRA I LUPI nella speranza che "si faccia le ossa"!


Se vuoi per tuo figlio una formazione culturale pre-confezionata, è adatta la Scuola Pubblica Ufficiale (o Privata Convenzionata), con annesse le regolamentazioni del caso, fra cui testi e contesti di formazione selezionati non giá dalle comunità locali ma dagli "esperti" dell'ente burocratico vigente, e, in alcuni paesi antidemocratici, a questa fruizione si integra pure la vaccinazione obbligatoria. Questa non è certo la soluzione ideale per tutti.
Ma se diverse mamme concordano e si organizzano tra loro, tutti i bimbi raccolti possono essere anche non-vaccinati (o vaccinati solo parzialmente), imparare quel che devono imparare insieme ad altri bambini, e nel frattempo sfuggire alle rigidità dell'Addestramento di Massa.