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Home Schooling

Sushi Advice di A. Francesco Papa

Il problema n.1 dell'home-schooling, è l'ESAME PUBBLICO alla fine dell'anno, che dovrà essere fatto in sede pubblica.
Così, mentre un bambino frequentante può essere pure ignorante ma - conosciuto dalla prof. per un intero anno - sarà promosso anche senza merito, tu che mandi il tuo bambino sconosciuto a fare un esame finale presso una prof. estranea, se quella prof. è severa, potresti vederti tuo figlio bocciato!
Quindi nell'home-schooling la preparazione impartita dall'insegnante privato dovrebbe essere impeccabile, altrimenti è facile incappare in fastidiose bocciature. A dirla tutta... essere bocciati alla terza elementare non è propriamente un dramma, visto che non c'è un mondo del lavoro lì fuori subito pronto a sequestrare e a riempire di soldi la forza-lavoro appena uscita dalle scuole, ma molti si potrebbero sconvolgere e ritenere la cosa "umiliante" o una "perdita di tempo". Il secondo problema dell'home-schooling è che l'insegnate privato ("tuttologo" se non c'è un team di professori associati) dovranno essere stipendiati ogni mese con la COLLETTA DELLE MAMME private se non sono esse stesse mamme disoccupate/volontarie.
Il terzo problema, è l'AULA: dove trovarla? Avete case libere da adibire allo scopo?
Pertanto, l'home-schooling è una strategia pedagogica più ricca di civiltà ed amabile, ma anche più impegnativa da sostenere e può esistere solo laddove esistono persone più pazienti della norma, consapevoli e fra loro più coordinate.
Se vuoi per tuo figlio una formazione culturale pre-confezionata, esiste la scuola pubblica ufficiale (o privata convenzionata), con annesse le regolamentazioni pubbliche del caso, fra cui testi e contesti di formazione selezionati non dalle comunità locali ma dagli "esperti" dell'ente europeo-statale, e la vaccinazione obbligatoria. Questa potrebbe non essere la soluzione ideale per tutti.
Se le mamme concordano, tutti i bimbi raccolti possono anche essere non-vaccinati (o vaccinati solo parzialmente).